Sono un 30enne di Varese, mi sento come un uomo normalissimo intrappolato in un corpo menomato.
Ogni mattina mi sveglio, aspetto che qualcuno mi alzi, mi lavi e mi vesta, perché da solo non riesco, e so già che la mia giornata sarà essenzialmente identica a quella precedente.
Di fronte a me vedo scorrere la vita in un mondo meraviglioso e non posso prendervi parte, a meno che qualcuno mi aiuti: dipendo completamente dalla bontà altrui.
Non cammino, ho dei problemi di movimento agli arti superiori e qualche difetto di pronuncia (strascico le parole come un ubriacone).
Cerco una ragazza che quando mi guarda non veda solo i problemi fisici, ma che sia attratta da me: dalla mia sensibilità, dall’empatia, dal senso dell’umorismo; con questo non voglio dire che deve ignorare i miei limiti, anzi dev’essere ben consapevole del mio handicap.
Mi piacerebbe trovare una ragazza che non si limiti all’apparenza, ma che mi veda "veramente" e che sia affascinata da me; mi basterebbe trovare qualcuna che non mi consideri un "buffo pupazzetto", ma un uomo con i suoi sentimenti e le sue esigenze.
So benissimo che il mio è e molto probabilmente rimarrà un sogno, però se non tentassi il tutto per tutto, me ne pentirei sicuramente.